Orti urbani

da | 13/11/2025 | Eventi, Servizi | 0 commenti

Tra i nostri laboratori c’è anche quello di Orti Urbani, e oggi ho il piacere di avere con me Alice, l’organizzatrice del corso e fondatrice dell’associazione Ortika.

Q: Che cos’è Ortika?

A: Ortika è un’associazione di volontariato attiva dal 2011 che si occupa di sensibilizzare sul tema dello sviluppo sostenibile e sulla tutela dei diritti umani.

 

Q: Come è nata la collaborazione con ATT?

A: Ho conosciuto il direttore Carlo Tresso nel periodo in cui facevo attività di orticoltura a CasaOZ. Quando lui ha dato il via ad ATT mi ha chiamata per provare a lanciare un laboratorio di Orti Urbani qui in Cascina Fossata.

 

 

Q: Che tipo di ortaggi vengono coltivati?

A: Noi proviamo a mettere un po’ di tutto a seconda della stagionalità e del clima, che tende a essere un po’ ballerino. Per esempio l’estate scorsa nel nostro orto abbiamo avuto pomodori, peperoni, zucchine, aglio e carote.

 

Q: Che tipo di attività proponete?

A: Abbiamo un laboratorio di orticoltura urbana che avvicina alla natura e all’agricoltura biologica, senza l’utilizzo di prodotti chimici. Per noi l’agricoltura non solo può favorire la natura e la biodiversità, ma costituisce anche uno strumento utile alla socializzazione.

 

Q: Ogni quanto vi riunite?

A: Noi ci vediamo in Cascina Fossata tutti i giovedì dalle 15:00 alle 16:30/17:00.

Q: Se una persona fosse interessata, come fa a partecipare?

A: Il laboratorio è a numero chiuso, ma le iscrizioni sono ancora aperte e siamo sempre felici di accogliere chiunque voglia farne parte. Le persone interessate possono contattarci mandando una mail a attscrivimi@gmail.com

 

 

 

Q: Ultima domanda: a chi è rivolta la vostra attività e quali benefici credete che possa dare?

A: La nostra attività è nata inizialmente per i lavoratori e le lavoratrici di ATT che si occupavano del laboratorio di cucina con l’obiettivo di poter vendere prodotti cucinati da loro. Al momento quel laboratorio è sospeso, tuttavia Orti Urbani è aperto a tutte le persone a cui piace mettere le mani nella terra, e in particolare quelle con disabilità. Credo che possa aiutare la socialità e insegnare il rispetto per la terra e tutto ciò che ci regala. In questo modo i legami vengono rafforzati.

 

 

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